09/11/2006 EUROBOYS-BULLI E PUPE 54-63
Anche
quest’anno il Manicomio di Stato con sede in Fossitermi ha i piacere di
annunciare che i suoi “ospiti” partecipano alla Coppa di Lega UISP. Oramai
è stato assodato quanto faccia bene ai malati mentali cimentarsi in
competizioni sportive, il confronto con soggetti normali produce uno stimolo nei
pazienti che permette loro di riavvicinarsi ad una condizione normale di vita.
Anche
quest’anno abbiamo deciso di partecipare con una squadra variegata che propone
tutta una serie di disturbi nell’ottica di scoprire i metodi migliori a
seconda delle problematiche del paziente
Teniamo
a sottolineare che anche nei soggetti più turbolenti non è stato fatto uso di
psicofarmaci prima dell’incontro e sono del tutto infondate le voci che
vogliano l’allenato sedare i “ragazzi” durante i Time-Out.
Nella
prima partita affrontata si sono notati lievi miglioramenti nella
socializzazione e nella concentrazione. Dal punto di vista sportivo poi la
squadra si è fatta onore ma ovviamente i limiti dovuti sia alla condizione
mentale sia alla condizione fisica (le possibilità di attività all’interno
della struttura ospedaliera sono limitate) si sono fatti sentire e la squadra ha
perso.
La
sconfitta ha provocato tristezza nei soggetti osservati, segno ovviamente
positivo, che dimostra la consapevolezza dell’evento ma che comunque ha
lasciato presto il posto alle soliti risate inconsulte, frizzi e lazzi di una
normale ora d’aria.
I pazienti sono comunque in via di miglioramento e speriamo di poter dimettere i meno gravi alla fine della stagione.
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GIACOMO |
Ansia ossessiva |
L’ansia lo fa
correre come una gazzella poi il sangue non arriva al cervello ed allora
lo dobbiamo mettere in panchina facendoli indossare un Cappello Ortopedico |
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ALESSANDRO |
Autismo |
Concentrato solo
sul tiro da 3 nella seconda parte di gara si è isolato dal resto dei
pazienti |
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FRANCESCO |
Depressione post
parto |
Esce da una
gravidanza isterica che gli fa odiare tutto ciò che è tondo perché gli
ricorda la pancia di una donna pregna. Ha difficoltà a trattare la palla
e spesso la scaglia via con violenza |
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ANTONIO |
Alzheimer |
Come in tutti casi
ci sono sprazzi di lucidità ma purtroppo per il nostro paziente sempre più
appannamenti |
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MARCO
C |
Maniaco depressivo |
LA faccia lunga lo
identifica come un depresso se poi sbaglia il tiro la faccia si allunga
sempre di più, alla fine partita gli danno fastidio le persone che gli
calpestano il mento |
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MARCO
V |
Doppia personalità |
In campo mostra il
lato maschile (si fa chiamare Manolo) usando la legge della giungla, negli
spogliatoi da sfogo al suo alter ego (una donna di nome Manuelita)
esibendosi in spogliarelli |
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GIUSEPPE |
Psicosi da grande
squadra |
Cerca di incitare
chi lo circonda come se si trovasse sempre in una grande squadra: durante
la partita gli altri lo guardano non facendo niente ma siamo su un campo
da basket, purtroppo quando lo fa al supermercato chiamano l’ambulanza |
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LUIGI |
Cleptomania e
depressione |
L’unico
cleptomane che vuole a tutti i costi rubare ma non riesce a tenere in mano
la refurtiva per cui si deprime. Lo stiamo trattando con applicazioni di
velcro sulle mani con scarsi risultati. |
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EDOARDO |
Bucofobia |
Spaventato da
tutto ciò che è buco (donne, bicchieri, cassette delle poste) tira a
disagio volendo oltretutto sbagliare (c’è riuscito benissimo) |
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DAVIDE |
Schizofrenia del
ritmo |
Disturbo tipico
del musicista il quale ci
concentra su di un rumore ossessivo (nel nostro caso il palleggio) e lo
produce all’infinito |
Dott.
Karl Jurgo Minchiappassitas
Psicologo
del comportamento anale del
pervertito
comune